copertina libro
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Il Perù vanta una ricchissima tradizione gastronomica che risale ai tempi antichi, ad epoche antecedenti la civiltà inca. Un fenomeno storico e culturale originato dalla sovrapposizione di varie culture, ognuna delle quali ha introdotto un tocco di raffinatezza e originalità, apportando nuovi prodotti e tecniche agricole, nuovi modi di cottura e cucina.

Oggi si sente parlare anche qui in Italia della cucina peruviana, ma poco o nulla si sa della sua storia, della straordinaria mescolanza di gusti e sapori, dei suoi profumi e colori.

I capitoli del libro sono suddivisi in modo tale da poter spiegare questa particolarità:

  • LA STORIA: 4 continenti in una cucina
  • SI INCOMINCIA A CUCINARE: tre ingredienti base: riso, patata e peperoncino
  • MITICO E LEGGENDARIO CEBICHE: la “Divina Commedia” della tradizione culinaria peruviana
  • LA QUINOA: la regina dei semi peruviani – con ricette dello Chef Adolfo Perret
  • IL PISCO – scritto da Johnny Schuler
  • RICETTE: Stuzzichini, Antipasti, Salse, Zuppe, Piatti principali, Dolci e dessert
prologo libro
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perret
perret

E’ per me un onore potervi presentare Il Fiore della Cannella, libro dedicato alla cucina peruviana, una cucina di travolgente personalità e di grandi virtù, particolarmente generosa nell’utilizzo di prodotti, di vasta eredità culturale, di molteplici e antiche reminiscenze e generatrice d’identità come pilastro fondamentale di un movimento gastronomico, orgoglio di tutti noi peruviani.

Cucina con più di dieci mila anni di domesticazione di alimenti e di straordinaria biodiversità per quanto riguarda le materie prime utilizzate già dagli antichi peruviani e trasmessi per secoli da padre in figlio. Oggi questa Cucina intraprende con questo libro un nuovo viaggio percorrendo terre e luoghi di altri continenti, come lo fecero la patata, il pomodoro e i peperoncini e come adesso lo fa la quinoa.

La dottoressa Gloria Carpinelli D’Onofrio, ricercatrice e coordinatrice di questa edizione, ci immette con questo libro in una storia d’incroci culinari di successo, nel generoso incontro di quattro continenti, dove si succedono una serie di azioni alquanto opportune, dove si è riuscito ad ottenere in maniera molto sottile l’unione della ricchissima base locale con le tecniche culinarie e i prodotti arrivati dal vecchio mondo, forgiando in questo modo i primi pilastri della nostra identità meticcia e dimostrando altresì, la generosa capacità di accogliere le espressioni culinarie di altre latitudini e paesi.

Questo libro ci racconta, in molte delle sue ricette, dei primi immigranti che arrivarono nel Perú repubblicano, in maggioranza italiani, cinesi e giapponesi, senza tralasciare i francesi e di come poco a poco, la cucina peruviana si va arricchendosi con un ventaglio di nuovi piatti grazie all’influenza delle loro tradizioni gastronomiche fraternizzando così i nostri popoli.

In questo libro possiamo apprezzare ricette tradizionali e creative grazie alla generosità sia di chef locali sia di esperti del pisco come Johnny Schuler che ci spiega e ci introduce nel mondo di quest’apprezzatissimo distillato d’uva, spiegandone la storia e regalandoci le ricette che affascinano sia peruviani sia stranieri per poterle preparare e assaggiare.

Siamo davanti a un’opera, Il Fiore della Cannella, per apprezzarla e arricchirci con la sua lettura, per preparare e godere delle sue ricette, accuratamente scelte dall’autrice, per percorrere con esse i sapori, profumi, gusti e colori della nostra gastronomia e capirne il perché dell’orgoglio che sentiamo noi peruviani per questa importante caratteristica della nostra nazione.

V’invito dunque a viaggiare con questo libro attraverso la cucina peruviana e goderne dal principio alla fine con tutti i sensi.